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Via libera di Trentino Sviluppo al lease-back sull'area Arcese, tassello fondamentale per il nuovo scalo intermodale

04/08/2009

(d.m.) Ulteriore passo avanti verso la realizzazione di uno scalo intermodale presso la stazione ferroviaria di Mori. Il Consiglio di amministrazione di Trentino Sviluppo ha dato infatti il via libera, lunedì 3 agosto, all’operazione di lease-back sull’area Arcese presso la zona industriale di Rovereto. Un intervento da 18,6 milioni di euro che, come previsto dalle “Linee guida per gli interventi nel settore dell’autotrasporto” redatte dalla Provincia di Trento, vincola il Gruppo Arcese a precisi impegni occupazionali ma anche a portare avanti - d’intesa con la Provincia, il Comune di Rovereto, Trentino Sviluppo e RFI - un servizio di intermodalità a servizio di tutte le imprese di autotrasporto interessate, rendendo così possibile il trasferimento dello scalo merci dalla stazione di Rovereto a quella di Mori.

L’atto di compravendita, che verrà perfezionato nei prossimi giorni, prevede l’acquisto da parte di Trentino Sviluppo, ad un prezzo di 18,6 milioni di euro, dell’area di 47 mila metri quadrati oggi di proprietà di Arcese Immobiliare Srl, che confina ad est con la linea ferroviaria del Brennero e la stazione di Mori, sulla quale si trovano una palazzina uffici, un’officina per la manutenzione degli automezzi, un piazzale di 41.300 metri quadri ma soprattutto un raccordo ferroviario con due binari della lunghezza di 280 metri ciascuno collegati alla rete ferroviaria nazionale realizzati dalla stessa Arcese con l’obiettivo di consentire un’attività di logistica intermodale, poi di fatto concentrata presso la stazione ferroviaria di Rovereto.
«Il Cda di Trentino Sviluppo – sottolinea il presidente Paolo Mazzalai - ha deciso di dare il via libera ad un’operazione che rilancia l’intermodalità, riducendo il traffico e l’inquinamento su Rovereto e realizzando un’infrastruttura per il passaggio delle merci dalla gomma alla rotaia che andrà anche a beneficio di altre aziende del settore. Altro obiettivo fondamentale, in questa fase, è quello di sostenere l’occupazione nel settore dell’autotrasporto che sta attraversando un momento particolarmente delicato».
L’intervento di Trentino Sviluppo consente di aggiungere un tassello importante per la realizzazione dello scalo intermodale di Mori Stazione e la riqualificazione di quello di Rovereto, la cui area verrebbe destinata ad altre funzioni di intermodalità delle persone oltre che diventare un’importante “cerniera” con la città. In questo senso l’intervento di Trentino Sviluppo è in piena sintonia con la variante del Piano regolatore generale approvata in seconda adozione venti giorni fa dal Consiglio comunale di Rovereto. «Un’operazione – commenta Maurizio Tomazzoni , assessore all’Urbanistica del Comune di Rovereto – che è funzionale alla riqualificazione della città, contribuendo a spostare traffico e scambio merci dalla stazione ferroviaria alla zona produttiva dei Lavini».
L’intervento di lease-back si inserisce infatti in un progetto complessivo che vede impegnate anche la Provincia di Trento e di Trentino Trasporti attivi, rispettivamente, per il completamento dello scalo intermodale di Mori stazione con RFI e per l’intermodalità gomma-rotaia della stazione di Rovereto.
Con l’acquisto da parte di Trentino Sviluppo dell’intera area - che verrà data in locazione ad Arcese Immobiliare Srl e da questa ad Arcese Trasporti Spa che continuerà ad utilizzarla – verrà dunque messa a disposizione anche di aziende esterne un’infrastruttura già idonea ad essere utilizzata in funzione di uno scalo merci intermodale, grazie anche all’apertura entro il prossimo ottobre della bretella e del sottopasso ferroviario che collega direttamente la zona industriale con il casello autostradale di Rovereto sud.
Ma l’operazione permette di raggiungere altri due importanti obiettivi. Anzitutto il mantenimento dei livelli occupazionali previsti dal piano industriale di Arcese Trasporti Spa, vincolando la stessa società a non scendere sotto le 791 ULA (unità lavorative annue). Tale numero di dipendenti permette alla società di rispettare sia il parametro di un occupato ogni 80 mila euro di spesa previsto dagli indirizzi approvati il 18 giugno scorso dalla Giunta provinciale, sia il vincolo di un occupato ogni 50 mila euro di spesa previsto nelle linee guida sull’autotrasporto trasmesse dalla stessa Giunta provinciale.
In seconda battuta l’intervento di lease-back concluso da Trentino Sviluppo mette a disposizione di Arcese Trasporti la liquidità necessaria per superare l’attuale momento di difficoltà che sta colpendo in modo importante il settore dell’autotrasporto.

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