Trentino Sviluppo, il "nuovo corso" per gli interventi 2011-2013
01/07/2011(d.m.) Innovazione, competitività, consolidamento dei distretti, delle filiere e dei poli produttivi d’eccellenza. Queste le leve sulle quali investe la politica economica locale affinché il sistema Trentino possa uscire presto dalla crisi ed uscirne rafforzato. Lo ha ribadito la Giunta provinciale varando oggi, venerdì 1 luglio, un pacchetto di misure che vanno ad incidere sull’operatività di Trentino Sviluppo, dando al contempo un segnale forte al territorio. Quattro gli strumenti utilizzati per dare fisionomia a questa idea di politica economica: la Giunta ha anzitutto condiviso i criteri di impostazione del nuovo Piano triennale per gli interventi immobiliari e finanziari; ha poi varato nuovo Piano di promozione delle attività economiche, che prevede per il 2011 un budget di 2,1 milioni di euro; ha approvato la modifica degli “Indirizzi” con una graduazione delle priorità ed interventi sia in ambito produttivo che turistico; ha dato via libera, infine, alla costituzione di una nuova società di partecipazioni, in partnership con società finanziarie private, alla quale Trentino Sviluppo potrà partecipare con un capitale iniziale di 5 milioni di euro.
"I nuovi indirizzi di Trentino Sviluppo, insieme con la legge di riforma degli incentivi alle imprese - ha commentato l'assessore all'industria, artigianato e commercio Alessandro Olivi -, segnano la volontà della Giunta di orientare maggiormente la politica economica provinciale ad obiettivi di crescita della produttività del sistema, dopo la fase caratterizzata dalle azioni di carattere antirecessivo".
Quattro tipologie di misure tra loro organicamente collegate che la Giunta provinciale ha voluto varare in un pacchetto unitario, puntando con decisione su politiche incentivanti la competitività, la produttività, l’internazionalizzazione e lo sviluppo del potenziale di crescita del “sistema Trentino”, rafforzando nel contempo la coesione sociale.
Ecco, nel dettaglio, i contenuti e gli elementi di novità dei singoli provvedimenti adottati.
1. Immobili e finanza: focus su green innovation, manifatturiero innovativo ed interventi territoriali di contesto
Il Piano triennale di attività 2011-2013, previsto dagli artt. 33 e 34 della LP 6/99 (legge unica dell’economia), sarà articolato in tre settori di intervento, nei quali confluiranno anche gli interventi di completamento del piano precedente (2008-2010): attività produttive, interventi territoriali di contesto, private equity.
Per quanto riguarda il sostegno alle attività produttive, l’intervento provinciale si concentrerà in particolare su alcuni ambiti tematici: l’edilizia sostenibile, le energie rinnovabili e le tecnologie ambientali; il manifatturiero innovativo e il polo meccatronico; i poli tecnologici e le filiere; la valorizzazione della produzione agroalimentare; la valorizzazione delle aree produttive e dei centri di servizio; il supporto alle attività produttive in fase di rilancio o in aree decentrate, gli interventi di sistema a sostegno del settore dell’autotrasporto e il polo cartario.
Gli interventi territoriali di contesto comprenderanno due categorie: interventi territoriali di contesto per la valorizzazione dell’offerta turistica e mobilità integrata.
2. “Indirizzi”: rimodulate le priorità di intervento
Sempre in riferimento alla politica immobiliare e alle partecipazioni azionarie, rilevanti modifiche nelle modalità di gestione del Piano attività 2011-2013 vengono dalla revisione, da parte della Giunta provinciale, degli “Indirizzi per gli interventi effettuati tramite Trentino Sviluppo”. Considerate le attuali criticità nell’accesso al mercato finanziario, in presenza di richieste eccedenti le risorse disponibili, Trentino Sviluppo applicherà le disposizioni, che verranno impartite dalla Giunta provinciale in tema di priorità di selezione, che terranno conto del rapporto spesa/occupati, del coinvolgimento finanziario privato nei programmi d’investimento, della durata complessiva delle operazioni richieste, privilegiando quelle a breve-medio termine, delle prospettive di redditività dell’investimento e delle ricadute economiche generali degli interventi nel settore turistico.
A garanzia di un adeguato ritorno dell’investimento pubblico anche le norme che fissano in 12 anni la durata massima dei contratti di locazione agevolati e la determinazione di un nuovo spread da applicare alle operazioni di leasing e leaseback (Euribor a 6 mesi + 1,50 punti) che tiene conto dei valori correnti di mercato. Novità anche per gli interventi a supporto del settore turistico, ora disciplinati in modo organico, che potranno riguardare sia misure di infrastrutturazione del territorio (acquisizione o realizzazione di impianti di innevamento, bacini di raccolta, etc.), sia interventi strategici a supporto della mobilità integrata.
La Giunta provinciale ha poi previsto che Trentino Sviluppo potrà realizzare nuovi impianti di risalita soltanto in due casi: se si tratta di interventi strategici aventi valenza di mobilità integrata e di contesto, oppure se gli interventi sono a supporto di aree sciabili di interesse locale, quelle cioè isolate, di dimensioni minori e quindi a scarsa redditività. Ribadita l’opportunità di promuovere e sostenere la nascita di società consortili per favorire la collaborazione dei soggetti operanti nel settore turistico, come già fatto nel 2010 per lo sci da fondo (SuperNordicSkipass) e recentemente con Trentino Golf.
3. Partecipazioni: ecco la new.co. mista pubblico-privato
Via libera alla costituzione di una nuova società di partecipazione in collaborazione con partner finanziari privati. Una new.co. costituita da capitale misto pubblico-privato, alla quale Trentino Sviluppo parteciperà con un capitale sociale iniziale di 5 milioni di euro. Quota che dovrà comunque rimanere minoritaria, compresa tra il 20% e il 49%. Spazio quindi ai finanziatori privati in posizione maggioritaria, a garanzia della prospettiva di ritorno economico dell’investimento, per individuare i quali (singoli o associati in pool) verrà pubblicato nei prossimi giorni un apposito bando. Lo scopo della new.co. sarà quello di effettuare partecipazioni nel capitale di società ad alto potenziale di sviluppo, che operino o che intendano operare sul territorio trentino, al fine di creare un meccanismo di leva finanziaria atto a potenziare, con risorse private, l’intervento finanziario pubblico messo in campo dalla Provincia autonoma di Trento tramite Trentino Sviluppo. Si tratta quindi di uno strumento ulteriore di partecipazione al capitale di società, che si affianca alle modalità già adottate da Trentino Sviluppo, con finalità e modalità di funzionamento diverse. Tra le imprese ad alto potenziale di sviluppo che potranno contare sull’apporto della new.co. mista Trentino Sviluppo-finanziatori privati ci sono ad esempio le eccellenze imprenditoriali innovative quali spin off e start up; imprese consolidate con elevate capacità di crescita (anche per operazioni di bridge financing con equity), imprese ad alto potenziale di sviluppo - nei settori innovativi quali ICT, biotecnologie, green - che devono intraprendere ingenti investimenti, ma anche imprese il cui valore sarà preservato mantenendole produttive attraverso operazioni di risanamento (turnaround) ed iniezioni di know how manageriale. La partecipazione ad ogni singola impresa non potrà in ogni caso superare l’importo di 1,5 milioni di euro l’anno.
4. Servizi alle imprese: supporto a competitività, innovazione e più sinergie
Se immobili e partecipazioni rappresentano la parte “hard” dell’intervento di Trentino Sviluppo, altrettanto importanti sono le risorse a sostegno dell’innovazione e della competitività delle imprese trentine, la cosiddetta parte “soft”. Tanto importante in una fase di uscita dalla crisi in cui agli interventi di emergenza si sostituiscono via via misure di sostegno strutturale tese ad elevare la qualità delle imprese locali, in particolare nella loro dimensione distrettuale e di filiera. E’ di 2,1 milioni di euro il budget di spesa per il 2011 assegnato dalla Provincia a Trentino Sviluppo per la realizzazione del Piano di promozione delle attività economiche previsto dagli articoli 20, 21 e 24 della LP 6/99. Innovazione aziendale, eccellenza del “fare impresa”, aggregazioni e reti di imprese gli obiettivi trasversali, con azioni finalizzate a valorizzare logiche sistemiche di natura territoriale da un lato (con particolare riferimento alle Comunità di valle) e settoriale dall’altro, privilegiando i distretti, le reti e le filiere. Particolare focus, da questo punto di vista, su edilizia sostenibile, energie rinnovabili e tecnologie ambientali, legno, metalmeccanica di precisione e meccatronica, pietra, agroalimentare, sport e wellness.
Nel dettaglio sono quattro le aree di intervento individuate. Il progetto “Impresa e mercato”, con un budget di 274 mila euro, promuove interventi di supporto alla strutturazione aziendale per l’ampliamento del mercato ed il potenziamento delle reti commerciali, le iniziative di venture capitalist, di promozione e formazione di nuova imprenditorialità, di incubazione virtuale e preincubazione, di affiancamento nelle fasi di start up e di crescita, ed ancora la creazione di un Hub per supportare la nascita di nuova imprenditorialità qualificata dai risultati della ricerca locale. Il progetto “Sviluppo dell’innovazione” (202 mila euro) offre servizi di base nel campo della proprietà intellettuale, favorisce il trasferimento tecnologico, il brokeraggio e le partnership internazionali grazie alla rete Enterprise Europe Network, supporta la diffusione di metodologie di innovazione di prodotto, processo e business model, stimolando anche design e creatività. Risorse consistenti (1,6 milioni di euro) sono destinate agli interventi di rafforzamento del “sistema Trentino”, ovvero al sostegno dei distretti e delle filiere, promuovendo l’edilizia sostenibile e lo standard Leed, il progetto ARCA di certificazione degli edifici in legno, le baite clean tech, gli investimenti di sistema nel settore del porfido e le pietre trentine. Il quarto ed ultimo progetto (spesa prevista 338 mila euro) riguarda il “Marketing territoriale e la cultura d’impresa”, nel quale oltre alle iniziative informative e formative, ai corsi avanzati in azienda, è previsto quest’anno un importante investimento a supporto dell’avvio delle Comunità di valle, con attività di assistenza alla progettazione e programmazione territoriale e allo sviluppo di competenze per la gestione dei beni comuni.




