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Trentino Cargo, unica aggregazione ammessa ad istruttoria

21/09/2009

L’istruttoria di Trentino Sviluppo si concentrerà sulle nove imprese che hanno aderito a Trentino Cargo Spa. Oltre a questa sono state presentate alcune domande di proroga da parte di altre aziende interessate a possibili aggregazioni. D’intesa con Giunta provinciale, una volta concluso l’iter abituale rispetto a chi ha presentato domanda nei termini previsti, verranno valutate le modalità di utilizzo delle risorse eventualmente ancora disponibili.L’”Avviso pubblico” diffuso il 5 agosto scorso stanziava infatti complessivamente 7,5 milioni di euro per incentivare e sostenere un “Sistema multipolare” delle aziende di autotrasporto trentine e della relativa filiera che consenta il perseguimento di un’idonea dimensione finalizzata alla competizione internazionale.
La norma prevede che l’aggregazione debba essere attuata da un minimo di sette imprese di autotrasporto operanti nel settore da almeno tre anni e che siano in grado di garantire l’effettivo avvio, entro il 31 dicembre 2009, delle procedure per l’aggregazione.
La partecipazione di Trentino Sviluppo al capitale sociale delle aziende proponenti l’aggregazione è subordinata ad alcune condizioni, tra cui la valutazione positiva, in particolare sotto il profilo della sostenibilità economico–finanziaria, del piano industriale.
Nel caso di Trentino Cargo, quindi, se l’istruttoria avrà esito positivo Trentino Sviluppo potrà prevedere una partecipazione fino a 500 mila euro per ciascuna azienda aggregata avente singolarmente almeno 50 unità lavorative annue (ULA).
La partecipazione di Trentino Sviluppo dovrà inoltre essere di minoranza e non destinata a finalità di risanamento finanziario e con patto di riscatto. E’ inoltre escluso il conferimento nella società partecipata di beni mobili ed un eventuale intervento prevede la rinuncia al contributo per aggregazione di imprese per autotrasporto di cui all’art. 11 bis, comma 2 bis, della legge provinciale n. 6/1999 e la rinuncia ad eventuali altre richieste di intervento di Trentino Sviluppo da parte delle singole aziende aggregate.
La new.co. dovrà avere sede legale in Provincia di Trento, impegnandosi al mantenimento della stessa sul territorio trentino per almeno cinque anni. Dovrà impegnarsi anche a garantire un livello occupazionale complessivo pari a quello dichiarato nel Piano industriale presentato a Trentino Sviluppo e comunque non inferiore a un’unità lavorativa annua per ogni 50 mila euro di impegno di spesa sostenuta da Trentino Sviluppo per un periodo di almeno due anni nei tre anni successivi all’intervento.

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