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“La creatività fa volare ma deve piacere al mercato”. Sul Bic Day 2009 la firma di Marco Cattaneo

03/12/2009

(d.m.) – «La creatività consente di dribblare tanti problemi, di aprire strade nuove. La competitività, invece, l’ho assorbita dal mondo delle corse: quando Ayrton Senna uscì di pista ad Imola il 1° maggio 1994 aprimmo lo stabilimento di notte per ricontrollare se tutte le procedure eseguite sul volante erano corrette. Sarebbe bastata una vite fissata male per distruggere la vita di un pilota, un’azienda e tutta la gente che ci lavorava». Così Marco Cattaneo, presidente di Momo Design, ospite oggi al Polo tecnologico di Rovereto del Bic Day 2009, ha interpretato le parole chiave della quinta Giornata dell’innovazione, dedicata ai temi della creatività e della competitività. Un Bic Day che Trentino Sviluppo ha voluto ad “Impatto Zero”, piantando 1.800 metri quadrati di foresta per compensare le emissione di CO2, ed inserito tra gli eventi nazionali dell’Anno europeo della creatività e innovazione.

Non è stata sufficiente Sala Piave a contenere le quasi 300 persone presenti al Polo tecnologico di Rovereto per un confronto aperto su creatività, ricerca e innovazione nella giornata che tradizionalmente, ad inizio dicembre, Trentino Sviluppo dedica alle imprese insediate nei Bic, ai centri di ricerca, alle istituzioni e a tutti i cittadini.
Spegne cinque candeline, il Bic Day, e per celebrare il primo lustro torna alle origini. Nel 2005 toccò all’ex campione di Formula 1 Ivan Capelli tenere a battesimo l’edizione d’esordio della Giornata dell’innovazione. Oggi, giovedì 3 dicembre, protagonista è stato un altro uomo che nel mondo delle corse ha gettato le basi del proprio successo imprenditoriale: Marco Cattaneo, classe 1936, tra i fondatori di Momo e presidente di MomoDesign.
«Il Bic Day – ha spiegato Alessandro Garofalo , consigliere delegato di Trentino Sviluppo ed ideatore dell’iniziativa - è un momento di incontro e di reciproca conoscenza tra imprenditori ed addetti alla ricerca, per esaltare chi dell’innovazione nel proprio campo ha fatto una missione, nella vita come nel lavoro». «Quest’anno abbiamo invitato Marco Cattaneo – ha sottolineato Garofalo - perché rappresenta un cortocircuito efficace tra tecnologia e capacità di provocare emozioni. E poi è un personaggio schivo, che ama stare dietro le quinte e far parlare i propri prodotti».
Sul “trono” del Bic Day Marco Cattaneo succede ad Oliviero Toscani (2008) e Mario Moretti Polegato, patron di Geox (2007), alla giornalista economica Myrta Merlino (2006) e ad Ivan Capelli (2005).
Il Bic Day 2009 è stato inserito tra gli eventi nazionali sul sito ufficiale italiano dell'Anno europeo della Creatività e Innovazione www.create2009-italia.it. E’ anche la prima iniziativa ad “Impatto Zero” organizzata da Trentino Sviluppo, che per compensare le emissioni di CO2 si è impegnata a piantare 1.800 metri quadrati di foresta in Costa Rica oltre a 200 metri quadri di nuovi alberi nel Parco del Ticino per ciascuna azienda partecipante. Un impegno certificato da LifeGate (Como), rappresentata a Rovereto dal direttore scientifico Simone Molteni.
Nel colloquio con il giornalista trentino Alberto Faustini , Marco Cattaneo ha ripercorso i primi passi da imprenditore. Da Young & Rubicam, una delle più importanti agenzie di marketing e pubblicità al mondo, alla Isolabella Liquori, fino all’avventura in Momo iniziata nel 1974 e alla nascita nel 1981 del Centro stile, la Momo Design, all'inizio orientato al settore dell'auto e in seguito si apre anche al lusso (orologi, sacche da golf, valigie, occhiali etc.). Oggi Momo Design, sede a Milano, è un’azienda che con soli 18 dipendenti, di cui 9 tra architetti e designer, fattura 45 milioni di euro, per il 70% all'estero. Un caso esemplare, quindi, di come qualità e creatività possano creare nel mercato un elevato valore aggiunto.
Una conversazione a 360 gradi, quella con Marco Cattaneo, che ha toccato vari temi, dalla creatività (“è un ingrediente fondamentale ma non basta, servono conoscenza del mercato e una cura maniacale dei particolari”) alla concorrenza sleale (“quando i cinesi riescono a copiarci noi abbiamo già fatto uscire la linea successiva, li teniamo sempre un prodotto indietro”), al design (“lo fa l’imprenditore prima del disegnatore”), alla crisi internazionale (“dal K2 si cade in 10 minuti ma per risalirci servono anni”), dai momenti di difficoltà come imprenditore (“l’airbag ha ucciso il design dei volanti e ci ha costretto a vendere ad una multinazionale americana”), ai fuoripista della vita (“quando mi dissero che dovevo togliere un occhio mi sembrò di essere come una pallina che andava a sbattere contro un muro”).
Marco Cattaneo ha avuto un pensiero anche per i giovani che desiderano avviare oggi una nuova impresa. «Fare l’imprenditore è di per sé un rischio – ha detto Cattaneo - per ridurlo occorre conoscere bene quello che si vuole fare: dal prodotto, al mercato, al posizionamento, ai concorrenti, etc. Molte aziende che sono bravissime a fare dei prodotti hanno poi grandi difficoltà a venderli per una mancanza di preparazione nelle strategie di marketing».
È più difficile oggi avviare un’impresa? «Negli anni Sessanta, Settanta ed Ottanta in tanti hanno fatto fortuna – ha riconosciuto Cattaneo - perché il mercato era molto più facile. Negli anni Cinquanta, ad esempio, le automobili erano quasi solo nere e venivano vendute ugualmente. Non era necessario farle rosa, bianche, gialle, si costruiva la macchina nera e la gente comperava la macchina nera. L’obiettivo era focalizzato sulla produzione. Oggi le esigenze del consumatore sono aumentate enormemente e vendere è diventato molto, molto difficile. I tempi dell’improvvisazione sono ormai lontani».

ALCUNI NUMERI SUI BUSINESS INNOVATION CENTRE (BIC)
Detti anche “incubatori d’impresa”, i Bic sono strutture modulari attrezzate e pronte all'uso all'interno delle quali le aziende possono usufruire di servizi a supporto dello start-up, sportelli informativi, agevolazioni per l'acquisto di impianti tecnologici, etc.
Il primo fu aperto a Rovereto 21 anni fa, nel 1988. Seguirono Trento, Pergine, Borgo Valsugana, Pieve di Bono e Mezzolombardo, quest’ultimo in funzione dal 2006. Sono sei i Bic gestiti da Trentino Sviluppo.
Le aziende in fase di start-up e i centri di ricerca possono trovare nei Bic spazi produttivi, servizi e laboratori attrezzati. Il risultato che ne deriva è la possibilità per l'imprenditore di concentrare le proprie energie sulla qualità dell’offerta produttiva, sui mercati e sul consolidamento di una strategia aziendale credibile ed innovativa, senza doversi preoccupare della gestione immobiliare della propria azienda.
I numeri . Attualmente nei sei Bic sono insediate 86 aziende che danno lavoro a 690 dipendenti, oltre a 3 centri di ricerca che impiegano complessivamente circa 50 persone: il Centro Ricerche Ducati, ETH Lab e la Fondazione Edmund Mach.
L’81% dei 114.450 metri quadrati disponibili nei Bic risulta occupato tra l’altro da attività produttive, spin-off e centri di ricerca che coprono diversi settori: dalla meccanica all’ICT (Information and Communication Technology), dalla ricerca all’elettronica, passando per energia, edilizia, legno, medicale, biotecnologie, abbigliamento e finanza. L’86% degli insediamenti riguarda piccole imprese, la cui permanenza media è di 4,18 anni con un “tasso di sopravvivenza” calcolato nei primi tre anni di vita del 93% (contro il 50% della media europea).
Nel segno dell’innovazione . Dal 2005 al 2009 le attività insediate nei Bic hanno investito in ricerca e sviluppo quasi 48 milioni di euro, pari al 10% del fatturato aggregato complessivo. Nel periodo 2007-2008 le imprese “incubate” hanno avviato 15 progetti di R&S finanziati dalla legge provinciale n.6/99 mentre nell’ultimo decennio (1998-2009) si sono contati 31 interventi sul “Fondo Impianti Tecnologici”, con oltre 6 milioni di euro stanziati a favore delle imprese che hanno investito nell’acquisto di impianti e macchinari ad alta tecnologia.
Diversi i riconoscimenti e i casi di successo. Delta R&S , azienda che fornisce le protezioni ai campioni del Motomondiale, è tra le cinque migliori start-up d’Italia a parere della giuria del concorso PNICube-StartUp dell’Anno. Con “Cogito Answers”, il software semantico di expert system per l'assistenza ai clienti, Cogito ha vinto il Global Mobile Award 2009, mentre il vasetto da yoghurt con cucchiaio integrato brevettato da Dipileg si è imposto ad Atene quale Best Packaging Innovation 2008. Senza dimenticare Biomat , selezionata per due anni dalla CE nel progetto GatewayToJapan, ed Eyepro System , riconosciuta nel ranking dei “Migliori fornitori Mc Donald’s”.
Le sei “new entry” . Sono cinque le società private che nel corso del 2009 si sono insediate nei B.I.C. (Business Innovation Centre) di proprietà di Trentino Sviluppo, alle quali si aggiunge la Distretto del porfido e delle pietre trentine Srl, braccio operativo dell’omonimo Distretto, società partecipata interamente da Trentino Sviluppo.
Per quanto riguarda le iniziative private si tratta di piccole imprese attive nei settori informatico, meccanico, dell’edilizia sostenibile, delle energie rinnovabili e dell’alimentare.
Le neo-insediate occupano complessivamente una superficie di 3.100 metri quadrati, a cui vanno aggiunti i 580 metri quadrati degli ampliamenti. Complessivamente prevedono di realizzare entro il 2011 un giro d’affari di 11 milioni di euro occupando 55 dipendenti.
Nel dettaglio, ecco una presentazione delle singole aziende.

1) Ille Prefabbricati S.p.A . Opera da oltre 50 anni nel settore della lavorazione del legno producendo case in legno, bungalows, villaggi cantiere, carpenteria per l’edilizia e barriere antirumore. La società si è fatta anche promotrice del progetto “Ille ZeroEnergia”, tecnologia per la realizzazione di edifici a basso consumo energetico ed alta performance energetica dotati di elevati standard architettonici ed una tecnica costruttiva flessibile e performante. Proprio la realizzazione di queste case in legno Ille Prefabbricati ha fatto richiesta a Trentino Sviluppo di insediarsi nell’area BIC di Pieve di Bono.
(Dipendenti: 32 entro il 2011. Fatturato atteso: 5.320.000 Euro nel 2011).

2) BA SYSTEMS S.r.l . Nasce nel 2008 con lo scopo di acquisire e valorizzare il know how “Bamak”, società con sede a Mori per la quale, a causa di una grave crisi di mercato nell’area americana dove era presente con l’80% del proprio fatturato, è stato avviato un procedimento di concordato preventivo. Grazie ad un affitto del ramo d’azienda perfezionato nel coso del 2009, la società ha acquisito il know how, i disegni e le tecnologie di Bamak per proseguire nell’attività di progettazione, costruzione, vendita e commercializzazione di macchinari, forni ed impianti industriali in particolare per il settore alimentare. La società, insediata da marzo 2009 nel Polo Tecnologico di Rovereto, ha chiesto dopo pochi mesi un ampliamento di ulteriori 130 mq. (oltre agli attuali 180 mq.) per far fronte ad una fase di sviluppo derivante da una nuova commessa.
(Dipendenti: 4, di cui 3 dal concordato Bamak. Fatturato atteso: 3,4 milioni nel 2011).

3) NC Microimage di Casagrande Giovanni S.a.s . La società propone un sistema per l’archiviazione documentale digitalizzata, ovvero un servizio che consente di archiviare documenti in formato sia digitale che cartaceo rendendo più semplice la loro raccolta, conservazione e consultazione e consentendo un allineamento degli archivi elettronici con quelli cartacei. La società, insediata da giugno nel BIC di Borgo Valsugana, si rivolge a tutte le aziende, pubbliche e private che necessitano di un sistema di archiviazione digitalizzata dei documenti.
(Dipendenti: 4 entro il 2012. Fatturato atteso: 300.000 euro nel 2012).

4) Bull & Bear Finance S.r.l . Si è insediata a luglio nel Polo Tecnologico di Trento per svolgere un’attività di elaborazione e distribuzione di dati di Borsa mediante software di proprietà e di sviluppo di applicativi software dedicati all'operatività finanziaria offerta a promotori finanziari, banche, intermediari finanziari e privati
(Dipendenti: 2 entro il 2012. Fatturato atteso: 245.000 Euro nel 2012).

5) S.T.A. S.r.l . Riccardo Tonelli (classe ‘84) è un giovane imprenditore che è a capo di una società di recente costituzione attiva nel settore delle canalizzazioni per la distribuzione dell’aria. Con l’appoggio del padre, ex socio e amministratore di Tecnoair S.r.l., ha deciso di intraprendere la carriera imprenditoriale dedicandosi alla progettazione e realizzazione di un sistema innovativo per il trattamento dell’aria, basato sull’uso di pannelli “sandwich” in poliuretano espanso rivestiti con alluminio, in sostituzione delle classiche tubazioni in lamiera zincata rivestite con lana minerale. Il piano industriale prevede investimenti per 125.000 euro e 8 addetti nel 2011.
(Dipendenti: 1 nel 2008 - previsti 8 nel 2011. Fatturato atteso: 1.500.000 euro nel 2011).

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