Da Slovenia ed Ungheria, in visita gli agenti dell'innovazione
08/10/2010(d.m.) – Sono arrivati da Slovenia, Polonia, Ungheria, Germania ed Austria i trenta direttori di agenzie di sviluppo, imprenditori e ricercatori ospitati da Trentino Sviluppo per una tre giorni di incontri, confronti e visite a realtà locali significative che si concluderà nel pomeriggio di oggi, venerdì 8 ottobre. “I3SME Study Tour”, questo il nome dell’iniziativa, è una delle tappe dell’omonimo progetto europeo del quale la Provincia di Trento è partner. L’obiettivo è quello di creare terreno fertile per l’introduzione di soluzioni innovative nelle piccole e medie aziende.
«Lo Study Tour – spiega Luca Capra, responsabile dei servizi alle imprese di Trentino Sviluppo - è stato pensato come strumento di scambio e confronto tra i partner del progetto I3SME per promuovere l’innovazione e la competitività delle imprese a livello internazionale. Trentino Sviluppo, unitamente alla Provincia autonoma di Trento, ha scelto di presentare il territorio trentino nelle sue specificità, attraverso il sistema di promozione della ricerca e dell’innovazione ed attraverso le sue aziende».
Oltre alla Fondazione Edmund Mach, si sono organizzate delle visite nelle aziende che il progetto ha evidenziato come le più innovative. Spazio anche ai progetti di sviluppo territoriale di livello internazionale, quali il polo della green innovation che sta prendendo forma presso l’ex Manifattura Tabacchi di Rovereto.
Tra i delegati delle diverse nazioni – oltre all’Italia anche Austria, Polonia, Slovenia, Ungheria e Germania – si sono dati appuntamento a Rovereto una trentina di direttori di agenzie di sviluppo, agenti di sviluppo, consulenti, imprenditori e studenti.
La gestione locale del progetto I3SME, finanziato dal programma di Cooperazione territoriale Area Centro Europa e coordinato dalla Provincia di Bologna, è affidata a Trentino Sviluppo e CEii Trentino. L’innovazione gioca un ruolo cruciale per la competitività delle imprese: l’idea alla base dell’iniziativa è quindi quella di introdurre sistemi innovativi nelle micro, piccole e medie imprese, offrendo servizi concreti per consentire loro di superare le difficoltà principali nell'accedere alla conoscenza e all'innovazione. Per farlo occorre stimolare processi di trasferimento tecnologico e di conoscenza e promuovere la collaborazione fra gli attori chiave, sia a livello locale che transnazionale. Sette le regioni coinvolte: Trentino ed Emilia Romagna per l’Italia, e poi Austria, Germania, Slovenia, Ungheria e Polonia.




