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Aggregazioni nell’autotrasporto: nuovo avviso, c’è tempo fino al 10 dicembre

22/10/2009

(d.m.) “Operazione aggregazioni” fase due. L’ha aperta oggi Trentino Sviluppo ri-emettendo l’avviso pubblico rivolto alle imprese dell’autotrasporto interessate ad aggregarsi. L’obiettivo è quello di razionalizzare il settore ponendolo nelle condizioni di superare l’attuale fase di crisi economica, anche con il sostegno rappresentato dalla partecipazione di Trentino Sviluppo al capitale sociale delle new.co. Riconfermati in pieno i contenuti del precedente “bando” che non aveva raccolto proposte corrispondenti ai termini contenuti nello stesso. Mazzalai: «Crediamo in un’aggregazione dell’autotrasporto innovativa e competitiva».

L’iniziativa a sostegno della concentrazione tra imprese medio-grandi dell’autotrasporto, considerata l’assenza di proposte alle quali Trentino Sviluppo avrebbe potuto aderire, torna in corsa rimettendo sul piatto i 7,5 milioni di fondi impegnati dalla Provincia di Trento su questa misura, una delle quattro previste dal “pacchetto” a sostegno degli autotrasportatori (le altre tre sono l’operazione con Arcese finalizzata alla creazione di uno scalo intermodale a Mori Stazione per il quale è stato pubblicato ieri l’avviso volto a raccogliere adesioni, gli incentivi alla fusione di piccole aziende e gli incentivi alla “rottamazione” di imprese marginali).
Le proposte di adesione alle singole aggregazioni dovranno pervenire a Trentino Sviluppo (via Zeni, 8 – 38068 Rovereto) entro le ore 13.00 del 10 dicembre 2009.
Riproposti in pieno i contenuti del precedente “avviso pubblico”: dal budget complessivamente a disposizione (7,5 milioni di euro), alle modalità delle eventuali partecipazioni societarie sottoscritte da Trentino Sviluppo (non più di tre, di minoranza fino ad un massimo di 500 mila euro per ciascuna azienda aggregata con almeno 50 addetti), ai vincoli per le aziende partecipanti alle concentrazioni (minimo di sette imprese, possibilità di avviare l’iter di aggregazione entro il 28 febbraio 2010, divieto di conferimento di beni mobili quali autocarri, motrici, semirimorchi e rimorchi).
«Abbiamo ri-emesso l’avviso pubblico condividendo tale scelta con la Provincia di Trento - spiega Paolo Mazzalai , presidente di Trentino Sviluppo – perché c’è piena consapevolezza delle difficoltà con le quali si devono confrontare le imprese locali dell’autotrasporto».

Nel dettaglio ecco quanto prevede l’«Avviso pubblico - Interventi nel settore dell’autotrasporto», consultabile e scaricabile nella sua versione integrale dal sito web www.trentinosviluppo.it nella sezione “Bandi e appalti”.
Ambiti e modalità di intervento . Con l’Avviso pubblico Trentino Sviluppo rende nota la possibilità di aderire all’iniziativa per interventi per incentivare e sostenere un “Sistema multipolare” delle aziende di autotrasporto trentine e della relativa filiera che consenta il perseguimento di un’idonea dimensione finalizzata alla competizione internazionale. Verranno sostenute, nei limiti dei fondi complessivi disponibili pari a 7,5 milioni di euro, le imprese di autotrasporto e quelle operanti nella relativa filiera che procederanno alla loro concentrazione nel rispetto congiunto dei seguenti requisiti:
1) aggregazione attuata da un minimo di sette imprese di autotrasporto, con l’obiettivo di attuare una integrazione verticale od orizzontale dell’attività volta a conseguire maggiori livelli di efficienza, operanti e con sede legale sul territorio provinciale da non meno di tre anni. La possibilità di aggregarsi dovrà essere estesa alle imprese aventi interesse tramite specifico invito ad aderire, adeguatamente pubblicizzato, che consenta l’adesione ad imprese di dimensione anche contenuta purché operanti nel settore da almeno 3 anni;
2) possibilità di effettivo avvio delle procedure per l’aggregazione entro il 28 febbraio 2010.
Condizioni . Trentino Sviluppo potrà partecipare al capitale sociale delle aziende proponenti l’aggregazione di imprese, ad alcune condizioni prestabilite, tra cui:
1) valutazione positiva sotto il profilo, in particolare, della sostenibilità economico– finanziaria del piano industriale dell’iniziativa di aggregazione proposta;
2) importo di partecipazione non superiore a 500 mila euro computato per ciascuna azienda aggregata avente singolarmente almeno 50 U.L.A. (unità lavorative annue);
3) partecipazione di minoranza di Trentino Sviluppo, non destinata a finalità di risanamento finanziario, con patto di riscatto;
4) esclusione di conferimento nella società partecipata di beni mobili;
5) rinuncia al contributo per aggregazione di imprese per autotrasporto di cui all’art. 11 bis, comma 2 bis, della legge provinciale n. 6/1999 e rinuncia ad eventuali altre richieste di intervento di Trentino Sviluppo da parte delle singole aziende aggregate.
La new.co. dovrà inoltre avere sede legale in Provincia di Trento, impegnandosi al mantenimento della stessa sul territorio trentino per almeno 5 anni. Dovrà impegnarsi anche a garantire un livello occupazionale complessivo pari a quello dichiarato nel Piano industriale presentato a Trentino Sviluppo e comunque non inferiore a un’Unità lavorativa annua per ogni 50 mila euro di impegno di spesa sostenuta da Trentino Sviluppo per un periodo di almeno due anni nei tre anni successivi all’intervento.
Criteri di valutazione . In caso di più proposte concorrenti tra loro Trentino Sviluppo darà priorità, accogliendo un massimo di tre proposte scelte, tra quelle che realizzeranno una concentrazione più rilevante tenendo conto dei seguenti criteri di valutazione: dimensione dell’aggregazione proposta (in termini di imprese aggregate, di personale impiegato, di automezzi); entità, comunque di maggioranza, della partecipazione finanziaria dei soggetti privati; volume d’affari complessivo; benefici in termini di competitività del sistema e di infrastrutturazione del territorio trentino; prospettive di realizzare o cooperare con iniziative di intermodalità; investimenti proposti nel piano industriale per la diminuzione dell’impatto ambientale.
Termine di presentazione delle proposte . Le proposte di intervento dovranno pervenire a Trentino Sviluppo (via Zeni, 8 – 38068 Rovereto) entro e non oltre le ore 13.00 del 10 dicembre 2009.

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