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ICIS inaugura la produzione nell'ex Bauli di Ala

28/06/2010
Inaugurazione Icis ex Bauli Ala

Il 30 settembre 1996 salutò l’ultimo pandoro. Oggi, a quasi 14 anni di distanza, lo stabilimento “ex Bauli” di via Volta 38 ad Ala ritorna a riempirsi del rumore delle macchine. Si ritorna a produrre, si ritorna a lavorare.

Il trasferimento dell’attività dal vicino stabilimento ICIS di Santa Margherita, 3 chilometri più a nord, dove oggi sono occupate 24 persone, avverrà gradualmente secondo il piano industriale messo a punto dall’azienda. Programma di sviluppo che per lo stabilimento trentino prevede di incrementare il numero di occupati a 40 unità entro il 2012.
L’arrivo di ICIS in Trentino risale al febbraio 2002 con l’avvio di una linea produttiva completa di stampa, fustellatura e piegaincolla. «L’obiettivo – ricorda Mario Ratti, presidente di ICIS Spa - era non solo quello di collocarsi lungo la direttrice del Brennero, posizione strategica per arrivare ai mercati tedesco ed austriaco e a quello agro-alimentare del centro-nord Italia e della dorsale adriatica, ma anche quello di poter beneficiare dell’ottimo sistema di formazione professionale offerto dal Trentino. La figura dello stampatore necessita infatti di almeno 5-6 anni per acquisire una buona manualità e preparazione».
Nel grande stabilimento “ex Bauli” di Ala - oltre 16.500 metri quadrati coperti su un’area di 25.400 mq - ICIS Spa ha avviato oggi una nuova linea produttiva che consentirà poi il trasferimento di un’altra linea dal vicino stabilimento di Santa Margherita, divenuto ormai troppo stretto con i suoi 2.200 metri quadri. Oltre al leasing di 6 milioni per l’acquisto dell’immobile, ICIS Spa ha in corso investimenti per circa 7 milioni nell’ex Bauli per recuperare l’immobile stesso e renderlo idoneo alle esigenze produttive e per l’acquisto di nuovi macchinari.
Nata nel 1959 a Mozzo, in provincia di Bergamo, la mission di ICIS Spa è quella di “vestire” i prodotti destinati allo scaffale del supermercato. Il core business è quello degli imballaggi in cartoncino teso stampati in offset a più colori, destinati principalmente al settore alimentare. Dalla confezione di cioccolato alla scatola dei biscotti, dall’astuccio della pizza surgelata alla fascetta che avvolge gli yogurt di primarie aziende italiane e multinazionali, ICIS Spa produce ogni anno oltre 900 milioni di confezioni in cartoncino di ogni tipo. Dagli stabilimenti bergamaschi di Mozzo (dove ha sede il quartier generale) e Presezzo e da quello trentino di Santa Margherita di Ala, partono le commesse per clienti d’eccezione, soprattutto multinazionali del settore alimentare per la grande distribuzione, ma anche di settori di prodotti per l’infanzia, dietetici, detergenti, per l’igiene e la cura personale, e del cibo per animali.
Quasi 150 dipendenti, poco più di 30 milioni di fatturato, per quota di mercato ICIS Spa è tra i cinque maggiori produttori italiani del settore. Oltre ai tre stabilimenti italiani di Mozzo, Presezzo ed Ala, fa capo a ICIS Spa, anche ICIS Lhomme Emballages S.r.l., società con sede e stabilimento produttivo ad Orchies, nel nord della Francia, acquisito nel 2006 per avvicinarsi ad un importante mercato di sbocco e fornire un servizio più adeguato ai propri clienti multinazionali.
Da quando il 30 settembre 1996 Bauli lo abbandonò per trasferire impianti e linee di produzione nel complesso industriale di Castel d'Azzano, a pochi chilometri da Verona (andato peraltro distrutto appena dieci giorni dopo, il 10 ottobre, in un rogo che mandò in fumo mezzo milione di panettoni e pandori), l’immobile di via Volta numero 38 ad Ala sembrava destinato a “litigare” con il suo destino produttivo. La Provincia di Trento, tramite l’allora Agenzia per lo Sviluppo, lo acquistò nel 1997 cedendolo due anni dopo, nel 1999, alla Salumificio Marsilli Spa. Ma la produzione non decollò e Agenzia Sviluppo lo riacquistò nel 2003. Nel dicembre 2005 la decisione di rimetterlo sul mercato e nel 2007 l’acquisto, con la formula del leasing, da parte di ICIS Spa per un valore di 6 milioni di euro.

Per saperne di più leggi il comunicato stampa .

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