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Trento e Rovereto, nuovi poli tecnologici

30/09/2011
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Meccatronica e "Tecnologico": una deliberazione fissa la direttiva a Patrimonio del Trentino per delineare l'intera operazione.

"Qui si disegna il Trentino del futuro, attorno a dei nodi che sono, e sempre più saranno, decisivi: quelli di un progetto che sappia sviluppare le sinergie tra aziende, ricerca e formazione, mettendo vicine, anche logisticamente, realtà d'impresa e centri di formazione, ricerca e sperimentazione a vari livelli, in  un contesto urbanistico unitario, in collaborazione con i Comuni interessati. E' la prosecuzione di strategie che il governo provinciale ha inteso perseguire in tutti questi anni. Per questo reputo importante la deliberazione fatta propria oggi dalla Giunta provinciale di riassumere in una unica direttiva a Patrimonio del Trentino Spa, alcune decisioni importanti, vorrei dire decisive, per ridisegnare intere zone delle città di Trento e Rovereto. E proprio perché queste scelte coinvolgono direttamente il Comune capoluogo e la città della Quercia abbiamo voluto che fossero con noi, oggi, in Giunta, anche il sindaco di Trento, Alessandro Andreatta e di Rovereto, Andrea Miorandi". Così Lorenzo Dellai, presidente della Provincia autonoma di Trento, riassume quanto già era stato condiviso venerdì scorso dalla Giunta provinciale sui progetti di riqualificazione tanto dell'area ex Italcementi a Trento quanto del nuovo Polo della Meccatronica a Rovereto. "Tecnicamente parliamo di acquisizioni e permute - aggiunge Dellai - ma appare chiaro che di ben altro si parla, una volta avviato il necessario processo di pianificazione. Si tratta infatti di dare vita ad un percorso che porti nuova linfa vitale  alle aziende e al processo produttivo in genere, attraverso un accesso privilegiato al mondo della ricerca e della formazione. Questo per dare vita ad un processo di innovazione per essere protagonisti nella competizione di un mondo produttivo sempre più globalizzato. Il mandato della Giunta è, da questo punto di vista, totale e convinto. E significativa la condivisione registrata con i primi cittadini di Trento e Rovereto".

Di oggi, dunque, la direttiva per l' acquisizione delle aree per il Polo della Meccatronica a Rovereto e dell'area  Ex Italcementi in località Piedicastello a Trento.

Polo della Meccatronica . La Provincia ed il Comune di Rovereto nel novembre 2010 hanno sottoscritto un protocollo d'intesa relativo alla collaborazione strategica tra i due enti ed agli interventi di competenza provinciale programmati nel quinquennio 2010/2015. Vi si condivide l’importanza di attuare politiche sinergiche a sostegno dello sviluppo locale, mettendo in atto investimenti nel campo della formazione, dell’educazione e della ricerca. Un secondo protocollo - marzo 2011 - impegna a trasformare, con il supporto di Trentino Sviluppo, l’attuale Polo Tecnologico di Rovereto, in via Zeni, in un nuovo Polo della Meccatronica di valenza provinciale, luogo fisico in cui collaboreranno in modo sinergico il mondo dell’impresa, della ricerca e della formazione, supportati da servizi ad alto valore aggiunto forniti da Trentino Sviluppo Spa. Obiettivo: innescare dinamiche virtuose di promozione e sviluppo economico, per il  potenziamento dell’eccellenza e della competitività del mercato. Comprenderà due istituti scolastici, l’ITI Marconi e il CFP Veronesi, che si trovano nelle strette vicinanze dell'area industriale, insieme appunto ad un polo di formazione e ricerca universitaria legato alla disciplina della "meccatronica", ovvero la scienza che risulta dall'interazione fra meccanica, elettronica ed informatica. Il nuovo Polo della Meccatronica, vero cuore dell'area, si svilupperà su un'area di 20 mila metri quadrati, ospitando anche una zona residenziale e nuovi spazi per la socialità.
La realizzazione del Polo della Meccatronica richiede la disponibilità di nuovi spazi e per questo nel giugno 2011 è stata impartita a Patrimonio del Trentino S.p.A. la direttiva per l’avvio delle trattative di acquisizione dell’area attigua all’attuale Polo Tecnologico di Rovereto, in Via Unione, per trasferirla poi alla Provincia o ad altra società controllata  per l’implementazione del progetto. Le trattative si sono concluse positivamente e Patrimonio del Trentino è ora pronta ad acquisire le aree ad un prezzo non superiore a euro 14.165.000, già ritenuto congruo dal CTA nell'agosto di quest'anno.

Leggi il comunicato stampa .

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