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"Chi cerca innova", dal 6 febbraio la ricerca in TV

04/02/2011
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E' questo il titolo della nuova serie televisiva che Rai Tre a diffusione regionale trasmetterà alle ore 10.00, a partire dal 6 febbraio, in 12 puntate quindicinali, raccontando così lo stato dell’arte della ricerca scientifica nella Provincia di Trento.

"Chi cerca innova" condurrà il telespettatore all’interno  della  galassia  dei laboratori dove i ricercatori lavorano con passione alla costruzione del futuro collettivo, ma che spesso non sono noti al grande pubblico.
Scopriremo  i  successi  trentini  nel campo della ricerca medico-sanitaria condotta  nei  laboratori dell’Azienda Sanitaria, ma anche della Fondazione Kessler  e  dell’Università  di  Trento,  che vanta punte di eccellenza nel settore della biologia molecolare.
Approfondiremo  quindi la conoscenza della ricerca nel settore della tutela ambientale, che ha per oggetto la fauna e la flora alpine, gli ecosistemi e i  cambiamenti  climatici,  nei  progetti  del  Museo Tridentino di Scienze Naturali,  della  Fondazione  Mach  e  dell’Agenzia  Provinciale  per  la Protezione dell’Ambiente.
Saranno  dedicate  puntate  alla ricerca umanistica, dall’archeologia della Soprintendenza  provinciale  ai  beni  librari, archivistici e archeologici alle  ricerche  storiche della Fondazione del Museo Storico in Trento, alle scienze storiche e religiose della Fondazione Kessler.
Approfondiremo  tutti  quei progetti che fanno della ricerca il vero volano dell’innovazione,  dello  sviluppo  economico  e  dell’uscita  dalla  crisi  globale:  dall’edilizia sostenibile, alla filiera del legno, dalla mobilità del  futuro  alle  energie  rinnovabili, fino alle fondamentali ICT, quelle tecnologie  dell’Informazione  e  della  Comunicazione  che  nel  nostro territorio raggiungono punte di eccellenza di livello internazionale.
I  ricercatori  sono  i  veri protagonisti di questo programma, e accanto a loro  gli  imprenditori  che  hanno  fatto  della  ricerca  la  chiave dell’innovazione delle loro imprese e la base dei futuri successi.
Gli attori di questo straordinario mondo si sono organizzati in una rete di collaborazioni  e  scambi di conoscenze che comportano intensi rapporti con l’Europa  e  il  mondo:  sono  l’Università  di Trento, la Fondazione Bruno Kessler,  la Fondazione Edmund Mach, la Fondazione Museo Storico in Trento, il Museo Tridentino di Scienze Naturali.
Nel  ruolo  di  coordinatrice naturalmente la Provincia Autonoma di Trento, che  oltre a finanziare i progetti degli altri enti, ha realtà proprie punto di  riferimento  per  tutte le strutture  deputate alla ricerca: dall’Azienda Sanitaria,  a  Trentino  Sviluppo,  all’Agenzia  per  la  protezione dell’Ambiente,  alle  Soprintendenze  ai  beni culturali e all’archeologia, all’ITEA.

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